L’arrivo del caldo porta con sé il desiderio di consumare bevande a base di frutta e di verdura: dissetanti ed, al contempo, rigeneranti. Ma per la loro realizzazione è meglio utilizzare estrattori di succo o centrifughe? Vediamo, dunque, in che cosa consistono questi due apparecchi e qual è effettivamente il più indicato.

Estrattori di succo

L’estrattore succo è un elettrodomestico compatto e non troppo ingombrante, che consente di ottenere succhi a base di frutta o di verdura, mediante macinazione, ovvero attuando movimenti che ricordano un po’ la masticazione. Infatti, la parte fibrosa e consistente viene separata da quella liquida, attraverso una coclea che ruota, che è collocata all’interno di un filtro (a trama fitta o larga, a seconda dei gusti).

Così facendo, la polpa ed il succo vengono espulsi separatamente dalla macchina. Tali apparecchi lavorano a velocità non troppo elevate e producono poco scarto, preservando al meglio i nutrienti essenziali presenti negli alimenti sottoposti a trattamento. Inoltre, gli estrattori sono in grado di prelevare il succo anche di verdure a foglia, quali erbe aromatiche e spinaci, e richiedono una pulizia rapida e poco impegnativa.

Centrifughe

Tale apparecchio si avvale della forza centrifuga, che viene riproposta attraverso rotazioni rapide, che consentono al succo della frutta o della verdura di separarsi dalla parte polposa. La centrifuga è un elettrodomestico abbastanza ingombrante, che prevede un motore, un elemento in acciaio caratterizzato da piccole lame posizionate in cerchio ed, posizionato al centro, un filtro a maglie estremamente strette.

Nella macchina si individuano anche altre componenti, tra le quali spicca un contenitore, necessario per raccogliere la polpa scartata. Per ottenere la bevanda, gli ingredienti devono essere tagliati grossolanamente, preservandone la buccia (fatta eccezione per gli agrumi), e devono essere spinti verso le lame ed il filtro.

In questo caso, il tempo necessario per la realizzazione del succo è estremamente breve: solo pochi minuti. Un po’ più laboriosa è, invece, la pulizia della macchina, che necessita di essere detersa appena poco tempo dopo la realizzazione del prodotto da bere. Per quanto riguarda lo scarto, almeno che non lo si utilizzi per la preparazione di biscotti o di torte, deve essere gettato.

Tirando le somme

In conclusione, si può dire che l’estrattore di succhi consente di produrre bevande a base di frutta e verdura qualitativamente migliori, poiché non surriscalda gli alimenti, preservandone i nutrienti. Certamente il costo è leggermente superiore rispetto a quello previsto per l’acquisto di una centrifuga, ma la quantità ridotta di scarto generato e, di conseguenza, buttato, permette, a lungo termine, di giustificare la spesa effettuata.

Inoltre, spesso è possibile approfittare di offerte convenienti, che consentono di risparmiare molto e di ridurre notevolmente il prezzo iniziale, avvicinandolo a quello normalmente proposto per le centrifughe. A ciò, va aggiunto che il masticatore (estrattore), non solo è molto più silenzioso, ma anche più facile da pulire, rispetto all’apparecchio che sfrutta la forza centrifuga, agevolando, così, le operazioni domestiche. Acquistare un estrattore è, dunque, una sorta di investimento, i cui vantaggi possono essere apprezzati e valutati solo con il tempo.